Sei ipotetici sopravvissuti della Storia. Vivi per anni, decenni. Secoli

venerdì 22 febbraio 2013

SE MAYERLING NON CI FOSSE MAI STATO





Il nome di Mayerling è legato alla drammatica scomparsa del principe ereditario d’Austria, Rodolfo (qui in un’immagine con la moglie Stefania del Belgio) che in circostanze mai del tutto chiarite morì in quel padiglione di caccia con la baronessina Mary Vetsera. In “Sopravvissuti” in effetti il vero Rodolfo non andrà mai a Mayerling, ma se per davvero quel luogo non fosse mai stato visto dal principe, cosa sarebbe accaduto? Proviamo a immaginare…

In primo luogo, essendo erede al trono (Rodolfo aveva una sorella più grande, Gisela, e una più piccola, Maria Valeria) alla morte del padre avvenuta nel 1915 o forse prima se Francesco Giuseppe avesse deciso di abdicare in suo favore, Rodolfo sarebbe diventato il nuovo imperatore d’Austria-Ungheria.

Ma prima del 1915, scoppiò la prima guerra mondiale e la miccia fu l’uccisione del nipote di Francesco Giuseppe, diventato erede al trono a causa della morte di Rodolfo: Francesco Ferdinando. Quest’ultimo venne ucciso a Sarajevo insieme alla moglie e da lì partì la Grande Guerra. Si sarebbe pianificato ugualmente un attentato, se l’erede al trono fosse stato Rodolfo, essendo ancora in vita? L’impero austro ungarico, composto da una moltitudine di territori diversi per tradizioni e lingua, aveva dei territori da sempre smaniosi della propria indipendenza, come appunto la Bosnia, per cui probabilmente l’attentato ci sarebbe stato comunque.

Ma Francesco Ferdinando non amava particolarmente quei luoghi, mentre Rodolfo odiava l’Ungheria (prediletta invece dall’imperatrice Elisabetta-Sissi) ma non così i paesi balcanici. Forse sarebbe stato risparmiato e la prima guerra mondiale non ci sarebbe mai stata.

Vorrebbe dire, oltre ai milioni di vite umane che sarebbero state salvate da una morte prematura e atroce, che l’impero Austro Ungarico avrebbe potuto resistere per altri anni o forse decenni e magari Rodolfo, divenuto imperatore e con un figlio maschio (ad eccezione di Maria Teresa, erano i maschi ad ereditare il trono) avrebbe garantito la successione. Il Trentino, sotto il dominio austriaco fino alla fine della Grande Guerra, magari lo sarebbe rimasto e non sarebbe mai diventato parte dell’Italia.

Carlo I, ultimo imperatore nella realtà (era pronipote di “Cecco Beppe”) non avrebbe mai rivestito questa carica.

Azzardiamo? La Germania non sarebbe uscita sconfitta dalla guerra, non avrebbe conosciuto l’inflazione e la miseri più nera e, soprattutto, da questa disperazione non sarebbe nato un mostro guidato dalla propria ambizione e dall’idea di risollevare le sorti della Germania (tra l’altro, lui era austriaco di nascita): Adolf Hitler. Senza di lui, non ci sarebbe stata la Shoah e nessuno conoscerebbe il termine campi di concentramento.

Insomma se Mayerling fosse solo un nome su una carta geografica, se fosse rimasto solo quello, forse molte cose sarebbero cambiate per la Storia.

Nessun commento:

Posta un commento